Limite di velocità, da oggi non conta più nulla: patente salva anche se sfrecci a 250 km/h | Basta sborsare questa cifra

D'ora in poi niente multe per eccesso di velocità - Wikicommons - Sardegnainblog.it
Una falla imprevista sembra aprirsi nel Codice della Strada: sembra possibile evitare la multa in caso di violazione del limite di velocità
Violare ripetutamente il limite di velocità senza incappare nella perdita di punti sulla patente. Ebbene, non è uno scenario degno di un film di fantascienza ma un’opzione assolutamente concreta. A fissarne i criteri è una recente sentenza della Corte di Cassazione.
Un verdetto per certi versi a sorpresa che riapre di fatto un dibattito molto sentito tra gli automobilisti: è possibile evitare la perdita di punti sulla patente dopo aver ricevuto una multa per eccesso di velocità rilevato da un autovelox?
La risposta in base al verdetto emesso dalla Suprema Corte è sì, ma ad una condizione molto precisa: si deve dimostrare l‘impossibilità di identificare con certezza chi si trovava alla guida al momento dell’infrazione.
La multa per eccesso di velocità arriva solitamente a casa del proprietario del veicolo, non a chi fosse effettivamente alla guida in quel momento. La legge impone al proprietario di comunicare, entro 60 giorni dalla notifica del verbale, i dati del conducente.
Limite di velocità, la Cassazione rivoluziona tutto
Se questo non accade scatta una seconda multa per “omessa comunicazione dei dati” che non comporta la decurtazione dei punti. È qui che entra in gioco il principio stabilito dalla Cassazione.
La sentenza ha stabilito che se il proprietario del veicolo dimostra con una documentazione valida di non essere in grado di identificare chi si trovava alla guida, non si applica la multa per omessa comunicazione e, di conseguenza, non si perdono i punti. La chiave è la prova. Non basta un semplice “non ricordo” ma è necessario fornire elementi concreti a sostegno della tesi.
La multa per eccesso di velocità non si cancella
Ad esempio se l’auto è usata da più persone all’interno della famiglia e non si ha un registro delle uscite si può presentare una dichiarazione che attesti questa impossibilità. Se l’auto è intestata a una società e i dipendenti la usano a rotazione, si può dimostrare che a causa di un’organizzazione complessa non è possibile risalire al conducente di un preciso momento. Il principio è che non si può essere puniti per non aver fatto qualcosa che è oggettivamente impossibile.
È importante sottolineare che questo principio non annulla la multa per eccesso di velocità, che rimane valida e va pagata. Si tratta di un’opportunità per evitare la sanzione accessoria della decurtazione dei punti, a patto di poter fornire una documentazione a sostegno della propria posizione.