Laurea, eletta la facoltà più inutile | Chi studia qui sta perdendo tempo: più difficoltà a trovare lavoro

Laurearsi in alcune facoltà può essere inutile

Laurearsi in alcune facoltà può essere inutile - Wikicommons - Sardegnainblog.it

Uno dei problemi legati alla scelta universitaria è il successivo sbocco lavorativo. Alcune facoltà da questo punto di vista non sono utili

Nonostante l’ingente e cospicuo investimento di tempo e risorse che comporta per tutti gli studenti, non tutti i percorsi e le facoltà universitarie offrono pari opportunità nel mercato del lavoro.

Analizzando i dati occupazionali post-laurea emerge un quadro piuttosto chiaro in merito alle discipline che incontrano maggiori ostacoli in termini di impiego immediato, un fenomeno dovuto alla saturazione del settore o alla natura stessa del titolo di studio.

Le lauree che afferiscono al mondo dell’arte e in particolare i corsi che ruotano intorno all’indirizzo artistico e teatrale registrano tra i tassi di disoccupazione più elevati. Per quanto affascinanti e culturalmente ricchi tali indirizzi risultano più ostici in termini di impiego stabile e immediato.

Questo si verifica per due ragioni: saturazione e competitività- Il campo è estremamente competitivo e l’offerta di lavoro è limitata. Tra l’altro piuttosto spesso per molte professioni creative e performative l’esperienza pratica e il portfolio contano più di un titolo accademico formale, rendendo la laurea un requisito non indispensabile.

Design e moda si possono anche evitare

Anche una laurea in “Design e Moda” è spesso citata tra quelle meno promettenti. I dati occupazionali mostrano che questo settore pur essendo una bandiera del Made in Italy, assorbe un numero limitato di laureati in proporzione all’offerta formativa. La percentuale di laureati disoccupati in quest’area tende ad essere alta. Il motivo è simile al settore artistico: si tratta di un campo che richiede un’elevata creatività e specializzazione pratica in cui l’ingresso nel mondo del lavoro avviene prevalentemente attraverso stage e network personali.

Le lauree legate all’Archeologia e Antropologia (rientranti nell’area umanistica) evidenziano spesso tassi di disoccupazione significativi, soprattutto nel periodo immediatamente successivo al conseguimento del titolo. Sebbene offrano una formazione culturale profonda, le possibilità di trovare un impiego stabile e retribuito in linea con la specializzazione sono limitate.

La laurea in lettere non offre molto lavoro
La laurea in lettere non offre molto lavoro – Wikicommons – sardegnainblog.it

Lettere e Beni Culturali non offrono grandi prospettive

Le lauree umanistiche in generale come quelle in Lettere e Beni Culturali, pur essendo fondamentali per la formazione culturale di ogni Paese, faticano a tradursi in un alto tasso di occupazione a breve termine. Il settore richiede spesso ulteriori specializzazioni o master professionalizzanti per colmare il divario con le richieste del mercato (ad esempio, l’applicazione delle competenze umanistiche nel marketing).

I corsi in Comunicazione, Media e Pubblicità spesso registrano un’alta domanda di iscrizioni ma non sempre un’analoga offerta di posti di lavoro qualificati. Questi percorsi, pur insegnando competenze versatili (dal web al marketing), formano spesso figure molto generaliste in un mercato che predilige specialisti portando ad un tasso di disoccupazione e insoddisfazione lavorativa superiore alla media.

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