Bonus Giorgetti, via libera a settembre | Ecco la lista di chi lo riceverà subito: controlla se ne fai parte

Il ministro dell'Economia Giorgetti - Wikicommons - Sardegnainblog.it
A settembre scatterà il cosiddetto ‘bonus Giorgetti’. Alcune categorie di cittadini ne potranno usufruire mentre altre ne sono escluse
A partire dal mese di settembre è prevista l’entrata in vigore di alcuni provvedimenti di natura economica destinati, secondo le intenzioni del Governo italiano, al sostegno delle fasce della popolazione meno garantite e più esposte sotto l’aspetto economico.
Una delle misure più significative, soprattutto per il mondo del lavoro, scatterà proprio all’inizio del mese prossimo. Si tratta di quello che nel mondo politico viene definito ‘bonus Giorgetti’, in quanto proposto e ideato dall’attuale ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Di tutti i bonus pronti ad essere introdotti durante il prossimo autunno questo è forse il più importante o quanto meno quello che dovrebbe incidere maggiormente sulla vita di milioni di persone.
Si tratta di un incentivo che è stato pensato per chi, pur avendo raggiunto i requisiti per la pensione, decide di continuare a lavorare, e promette un aumento significativo dello stipendio netto, che potrebbe arrivare a sfiorare il 10%.
Parte il bonus Giorgetti, di che si tratta
Una misura che ha un duplice obiettivo: da un lato incentivare i lavoratori più esperti a rimanere in servizio e dall’altro alleggerire il carico sul sistema pensionistico. Il bonus non è un’iniziativa per tutti ma è rivolto a specifiche categorie di lavoratori dipendenti. I beneficiari sono coloro che entro il 31 dicembre 2025 maturano i requisiti per ‘Quota 103’, vale a dire l’età minima di 62 anni e 41 di contributi versati.
Un’altra categoria di lavoratori che potranno beneficiare del bonus in questione sono tutti quelli che riceveranno una pensione anticipata ordinaria, che si ottiene con 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini, indipendentemente dall’età anagrafica.
Come funziona il meccanismo
Il funzionamento del bonus è semplice ma efficace: chi decide di non andare in pensione pur avendone i requisiti, può scegliere di non versare i contributi pensionistici, che solitamente sono a carico sia del datore di lavoro che del dipendente. L’importo di questi contributi, che altrimenti andrebbe a finanziare la futura pensione, viene invece erogato in busta paga sotto forma di maggiorazione dello stipendio netto. In questo modo il lavoratore vede immediatamente un aumento del suo reddito disponibile.
La misura è rivolta sia ai lavoratori del settore privato che del pubblico, garantendo una parità di trattamento. L’incentivo è volontario e il lavoratore che decide di rimanere in servizio ha il diritto di richiedere l’applicazione del bonus. È un’opportunità che offre una maggiore flessibilità e un’alternativa concreta a chi si trova a un bivio importante della propria vita lavorativa.