Pesca Ricci di Mare in Sardegna dal 16 Novembre 2020. Ecco tutte le novità aggiornate!

Pesca dei ricci di mare in Sardegna, dal 16 novembre 2020 al 17 aprile 2021: è ripresa lo scorso 16 novembre la raccolta dei ricci di mare in Sardegna, malgrado le tante polemiche su un prodotto ormai divenuto raro lungo le nostre coste e le richieste, anche da Legambiente, di una moratoria di 3 anni per permettere il ripopolamento dei mari. Non solo, ma appena partita la stagione e già sono cominciati introlli e le multe.

L’Assessorato regionale dell’Agricoltura ha infatti stabilito il calendario della pesca del riccio di mare in Sardegna per pescatore marittimo e subacqueo professionale autorizzato: dal 16 novembre 2020 al 17 aprile 2021.

Si potrà prelevare i ricci di mare tutti i giorni dalle ore 6.00 alle 14.00, domenica esclusa e si potranno pescare un massimo di 1000 ricci se da solo, o di 2000, se con imbarcazione e assistente a bordo.

Fate attenzione pero, continua il divieto di pesca per i pescatori sportivi e ricreativi.

Ai fini del ripopolamento della specie, si rimanda a un successivo decreto assessoriale l’istituzione delle aree di chiusura alla pesca del riccio di mare.

Trovate a fine articolo tutte le regole e tutta la documentazione ufficiale, scaricabile sul vostro personal computer, portatile, tablet o smartphone.

Cosa sono i ricci di mare?

ricci di mare sono degli echinodermi, dei piccoli animali marini a forma di palla, coperti di aculei, che vivono e si riproducono sui fondali rocciosi o tra le praterie di Posidonia, amano infatti nascondersi dalla luce. Se vi è capitato di metterci un piede sopra vi sarete accorti del dolore che possono provocare.

Si tratta di una specie molto ricercata per la prelibatezza delle sue gonadi, cioè l’intero apparato riproduttore, nel quale sono contenute uova, che vengono consumate prevalentemente crude.

E così i ricci di mare sono anche una delle leccornie della tavola sarda, immancabile appuntamento per migliaia di sardi ai turisti, che siano mangiati presso i ricciai di Su Siccu a Cagliari, alla sagra del bogamarì ad Alghero o nei ristoranti migliori della nostra Isola (chi non adora un bel piatto di spaghetti ai ricci o magari un risotto ai carciofi e ricci di mare?).

Il problema che tale bontà ci ha reso così famelici da decimare la popolazione di ricci di mare lungo le coste sarde, con lotte tra pescatori autorizzate di diverse marinerie e tra questi ultimi e i pescatori di frodo. Proprio la pesca di frodo è uno dei problemi maggiori, malgrado le multe siano più che salate.

Necessario un compromesso tra sostenibilità e pesca:

Negli ultimi anni autorità e pescatori hanno cercato di raggiungere un compromesso tra sostenibilità della pesca, con possibilità che la popolazione di ricci si riprenda, ed esigenze economiche.

Personalmente capisco bene chi si oppone a questa pesca e chiede un fermo biologico di qualche anno, allo stesso tempo però vi invito a leggere l’opuscolo “Economia del riccio in Sardegna” che contiene, fra l’altro, i risultati dell’analisi socio-economica della filiera del riccio di mare in Sardegna svolta dall’Agenzia Laore nel 2014. Ricordo anche che presso la laguna di Santa Gilla si sta testando la possibilità di creare degli allevamenti di ricci  di mare.

Calendario pesca del riccio di mare in Sardegna:

Il calendario della pesca del riccio di mare per la stagione 2020/2021 partirà dal 16 novembre 2020 al 17 aprile 2021. Si comincia quindi due settimane dopo rispetto allo scorso anno.

Tutti i documenti ufficiali:

Pesca dei ricci in Sardegna, limiti 2020/2021:

Taglia minima dei ricci:

La taglia minima per ogni esemplare pescato non dovrà essere inferiore ai 50 millimetri (esclusi gli aculei)

Ogni esemplare di taglia inferiore prelevato in qualsiasi circostanza, da qualunque tipologia di imbarcazione e da qualsiasi categoria autorizzata alla pesca, anche non appartenente a quella dei pescatori professionali, deve essere rigettato in mare possibilmente nel sito di prelievo.

È vietata la detenzione, il trasporto e la commercializzazione di esemplari di taglia inferiore a quella prescritta nel presente articolo.

Chi può pescare i ricci di mare?

  • I pescatori marittimi professionali, iscritti nel registro dei pescatori marittimi, esclusivamente dall’imbarcazione mediante asta e specchio per ricci (tradizionalmente chiamato “cannuga”), anche con l’ausilio del coppo, unicamente se in licenza è autorizzato ai sensi di legge l’attrezzo Arpione (HAR);
  • I pescatori professionali subacquei, ai pescatori professionali subacquei, in possesso di autorizzazione per la pesca subacquea professionale, in apnea o con l’uso di apparecchi ausiliari per la respirazione, esclusivamente a mano o con l’ausilio di qualsiasi strumento corto atto a staccare il riccio dal substrato.

ATTENZIONE: È vietata la raccolta del riccio di mare ai pescatori sportivi e ricreativi.

ATTENZIONE: È vietata la raccolta del riccio di mare mediante attrezzi trainati con imbarcazione – tali attrezzi non possono essere utilizzati né detenuti a bordo – o anche a mano mediante mezzi meccanici (strumenti in ferro), ivi compresi i rastrelli.

Quanti ricci si possono pescare?

  • Il pescatore professionale subacqueo, se accompagnato da assistente a bordo dell’imbarcazione, può raccogliere giornalmente una quantità di esemplari pari indicativamente a 4 ceste (dimensioni: altezza 35 cm, lunghezza 60 cm, larghezza 50 cm) equivalenti, per due unità lavorative, a circa 2000 esemplari.
  • Se il pescatore professionista non è accompagnato da un assistente può raccogliere giornalmente esemplari pari indicativamente a 2 ceste equivalenti a circa 1000 ricci.
  • Ciascuna unità d’appoggio, in conformità a quanto previsto nella relativa licenza di pesca, può essere utilizzata al massimo da due pescatori professionali subacquei; in tal caso i pescatori professionali subacquei, se accompagnati da assistente a bordo dell’imbarcazione, possono raccogliere giornalmente esemplari pari indicativamente a 7 ceste, equivalenti per tre unità lavorative, a circa 3500 esemplari.
  • Il pescatore marittimo professionale è tenuto a rispettare gli stessi quantitativi massimi prelevabili previsti per il pescatore subacqueo professionale.

Posso pescare tutti i giorni?

No, per l’intera durata della stagione di pesca, è vietato da parte del pescatore marittimo professionale e del pescatore professionale subacqueo il prelievo di esemplari di riccio di mare nel giorno di domenica.

Posso pescare a tutte le ore?

No, il prelievo degli esemplari di riccio di mare e le operazioni di sbarco sono consentiti esclusivamente dalle ore 6.00 sino alle ore 14.00; l’impossibilità di rispettare l’orario di sbarco, nel caso di comprovato e giustificato motivo di impedimento, deve essere tempestivamente comunicata all’Autorità marittima competente, chiamando il relativo numero telefonico riportato nella Tabella allegata al presente decreto per farne parte integrante (Allegato A).

Altre regole:

  • Nell’esercizio dell’attività di prelievo del riccio di mare, i pescatori subacquei professionali e quelli marittimi professionali sono tenuti all’osservanza delle vigenti disposizioni di legge ed amministrative in materia igienico-sanitaria e di tracciabilità sulla detenzione, la conservazione, la commercializzazione e la somministrazione al pubblico dei prodotti della pesca secondo quanto previsto dalla disciplina comunitaria, nazionale e regionale in materia;
  • La detenzione, il trasporto e la commercializzazione degli esemplari di riccio di mare (Paracentrotus lividus) di cui al precedente comma 1 e dei relativi prodotti derivati freschi è consentita sino alla data del 19 aprile 2021, fatta salva la data di scadenza del singolo prodotto fresco e/o derivato:
  • Nello svolgimento dell’attività di prelievo del riccio di mare i pescatori
    subacquei professionali e quelli marittimi professionali assicurano il rispetto dell’applicazione del CCNL di riferimento e delle leggi sociali e di sicurezza sul lavoro.

Burocrazia e registri:

Il pescatore subacqueo professionale regolarmente autorizzato che svolga l’attività di pesca del riccio di mare:

  • per ragioni di sicurezza, è invitato a comunicare giornalmente, prima
    dell’inizio delle operazioni di pesca, l’area di prelievo, l’orario stimato
    di inizio e di fine delle operazioni di pesca
    all’Autorità marittima
    competente chiamando il relativo numero telefonico riportato nella
    Tabella allegata al presente decreto per farne parte integrante
    (Allegato A);
  • è tenuto a comunicare, prima dell’inizio dell’attività di pesca del riccio
    di mare, l’avvenuta ricezione del registro di pesca del riccio di mare
    (Allegato B1)- che viene inviato dall’Amministrazione regionale – e
    l’interesse allo svolgimento di tale attività al Servizio pesca e
    acquacoltura dell’Assessorato dell’agricoltura e riforma agro-pastorale
    inviando una PEC o una mail rispettivamente all’indirizzo
    [email protected] o [email protected]
  • è tenuto a compilare giornalmente in tutte le sue parti
    immediatamente dopo la conclusione delle operazioni di pesca e
    comunque prima del trasporto e tenere a disposizione in caso di
    verifica degli organi di vigilanza il registro di pesca del riccio di mare;
  • è tenuto a restituire il registro di pesca del riccio di mare al “Servizio
    Pesca e acquacoltura dell’Assessorato dell’Agricoltura e riforma agropastorale
    ” in via Pessagno 4, 09126 Cagliari, entro e non oltre 30 giorni
    dalla data di chiusura della stagione di pesca del riccio di mare,
    tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o inviandone copia in
    digitale via PEC all’indirizzo [email protected] .

Violazioni e Revoca dell’autorizzazione:

E’ punito con la revoca dell’autorizzazione alla pesca subacquea professionale per un periodo di un anno a decorrere dalla data del provvedimento di revoca chi viola le seguenti disposizioni di cui:

  • all’art.3 (in merito alla taglia minima di cattura), nel caso in cui gli esemplari sotto-taglia prelevati siano un quantitativo superiore al 20 % del pescato totale;
  • all’art. 4 comma 1 (in merito ai quantitativi massimi prelevabili) nel caso in cui il quantitativo prelevato ecceda del 20% rispetto alla quantità massima consentita;
  • all’art. 7 comma 3 (in merito all’orario consentito di prelievo e di sbarco), salvo i casi di comprovato e giustificato motivo di impedimento.
  • il mancato rispetto di quanto prescritto all’art. 9 comma 1 (in merito all’obbligo di compilazione giornaliera e di restituzione del registro di pesca del riccio di mare) nel caso in cui la violazione riguardi l’intera stagione di prelievo.

Ancora:

  • I soggetti che sono incorsi nella reiterata violazione delle vigenti disposizioni relative alla pesca del riccio di mare non potranno conseguire l’autorizzazione alla pesca subacquea professionale di cui al decreto dell’Assessore dell’agricoltura e riforma agro-pastorale n. 2524/DecA/102 del 07/10/2009 e ss.mm.ii.

E ancora:

L’autorizzazione regionale di cui all’articolo 6 comma 1 del Decreto n.
2524/DecA/102 del 07/10/2009 e ss.mm.ii., fatto salvo quanto già previsto
all’art. 10 del presente decreto, perde di efficacia e viene:

  • revocata per un periodo di tempo pari a due anni, qualora il titolare della stessa commetta nel quinquennio precedente la data di scadenza
    dell’autorizzazione più di tre “infrazioni gravi della disciplina di settore” (così come definite all’art. 14 comma 2 del Dlgs n. 4/2012) definitivamente accertate o violazioni anche di tipo penale inerenti le disposizioni di legge e amministrative in materia igienico-sanitaria e di tracciabilità su detenzione, conservazione, commercializzazione e somministrazione al pubblico dei prodotti della pesca;
  • revocata per un periodo di tempo pari a sei mesi (in coincidenza con la stagione di pesca del riccio di mare), qualora il titolare della stessa commetta nel corso di un anno solare più di una “infrazione grave della disciplina di settore” (così come definita all’art. 14 comma 2 del Dlgs n. 4/2012) definitivamente accertata o più di una violazione inerente le disposizioni di legge e amministrative in materia igienico-sanitaria e di tracciabilità su detenzione, conservazione, commercializzazione e somministrazione al pubblico dei prodotti della pesca o una violazione di tipo penale;
  • sospesa per un periodo di tempo pari un mese nel corso della stagione di pesca del riccio di mare, qualora il titolare della stessa commetta nel corso di un anno solare una “infrazione grave della disciplina di settore” (così come definita all’art. 14 comma 2 del Dlgs n. 4/2012) definitivamente accertata o una violazione inerente le disposizioni di legge e amministrative in materia igienicosanitaria e di tracciabilità su detenzione, conservazione, commercializzazione e somministrazione al pubblico dei prodotti della pesca .

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Foto copertina: Marco Busdraghi, CC BY 3.0

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