Codice della Strada, abolita per sempre una pratica comune | Se continui a farlo sono 700€ di multa: non ci sarà alcuna eccezione
Codice della Strada - Wikicommons - Sardegnainblog.it
Codice della Strada, stop definitivo a una pratica comunissima: continuare a farla ora può costare fino a 700€ di multa
Per anni è stata considerata una furbata innocua, quasi una scena di vita quotidiana: qualcuno che “si arrangia” per trovare posto sotto casa, vicino al lavoro o davanti al locale preferito.
Una pratica così diffusa da sembrare normale, ripetuta senza pensarci, come se la strada fosse un’estensione del proprio cortile. Ora però il Codice della Strada le ha messo un punto definitivo, trasformando quel gesto abituale in un comportamento che può costare molto caro.
La novità riguarda un modo di usare lo spazio pubblico che molti hanno sempre vissuto con leggerezza, quasi come una “regola orale” dei quartieri più affollati: chi arriva prima “segna” il posto e gli altri si adeguano.
Il problema è che, dietro questa abitudine, c’è l’idea sbagliata che un pezzo di carreggiata o di parcheggio possa diventare, almeno per qualche ora, territorio privato. Il legislatore ha deciso di intervenire con una linea durissima: niente più tolleranza, niente più scuse, perché quel comportamento non potrà più essere giustificato in alcun modo.
La pratica abolita per sempre: cosa non potrai più permetterti di fare
Il divieto colpisce una scena che tutti, prima o poi, abbiamo visto: una persona in mezzo al parcheggio che, in piedi, con le braccia larghe o con gesti decisi, occupa un posto auto “tenendolo” per un’altra vettura in arrivo. A volte al posto della persona ci sono sedie, cassette, bidoni, coni o altri oggetti sistemati apposta per impedire agli altri automobilisti di parcheggiare. In tutti questi casi, lo spazio che dovrebbe essere liberamente a disposizione di chiunque diventa, di fatto, prenotato abusivamente.
Questa occupazione “a mano” del parcheggio, che si tratti di posti su strada o di aree pubbliche adibite alla sosta, viene oggi inquadrata come uso scorretto del suolo pubblico e intralcio alla regolare circolazione. Non importa se si tratta di pochi minuti o di un’intera giornata, se lo scopo è “tenere il posto all’amico” o “non far rubare il posto a chi non è del quartiere”: il messaggio è chiarissimo. Chi impedisce ad altri automobilisti di parcheggiare con questi metodi non è più una figura “folcloristica”, ma un soggetto sanzionabile come chi viola in modo diretto le norme del Codice della Strada.

Fino a 700€ di multa: perché non ci saranno eccezioni per nessuno
La stretta si traduce in sanzioni molto pesanti: per chi continua a occupare i parcheggi in questo modo, o per chi li “riserva” con oggetti e barriere improvvisate, è prevista una multa che può arrivare fino a 700 euro. Una cifra pensata proprio per scoraggiare definitivamente questa consuetudine, che in molte città era diventata quasi una “regola non scritta”. Non conta se si tratta di un singolo posto sotto casa, di uno spazio vicino a un locale o di un’area davanti all’ingresso del proprio palazzo: la logica è semplice, la strada è di tutti e nessuno può appropriarsene a piacimento.
Chi dovesse essere sorpreso dalle forze dell’ordine mentre trattiene un parcheggio per un’altra auto, o mentre usa sedie e ostacoli per impedire ad altri la sosta, potrà quindi essere multato senza possibilità di giustificazione. Nessuna eccezione per l’“era solo un attimo”, per il “abito qui” o per il “arriva mio marito tra due minuti”: la pratica è stata di fatto abolita per sempre. In un contesto in cui trovare posto è già complicato, trasformare la strada in un terreno di conquista personale non sarà più tollerato; chi insiste a farlo rischia di vedere il proprio gesto trasformarsi, nel tempo di un verbale, in un conto amarissimo da pagare, ben oltre i 4 spicci che si pensava di risparmiare.
