Auto in prestito, riportala subito al proprietario | Se non è intestata a te ti rovinano: o c’è la delega o paghi la multa

Stop alle auto in prestito

Stop alle auto in prestito - Wikicommons - Sardegnainblog.it

Un controllo apparentemente di routine può nascondere una trappola invisibile capace di colpire chi guida senza sospettarlo.

Il prestito dell’auto è una pratica quotidiana: un familiare che chiede il veicolo per una commissione, un amico che ne ha bisogno per poche ore, un collega che deve fare un tragitto veloce.

Tutto sembra normale, spontaneo, persino inevitabile. Eppure dietro questo gesto si nasconde una regola ferrea, spesso ignorata, che può trasformare un atto di cortesia in una sanzione inattesa.

Molti automobilisti non sanno che il semplice fatto di trovarsi alla guida di un’auto non intestata a loro può attivare controlli, accertamenti e obblighi che scattano non appena gli agenti verificano la discordanza tra conducente e proprietario.

La normativa è più rigida di quanto appaia e richiede documenti specifici, altrimenti chi guida rischia conseguenze immediate.

Il punto esatto in cui nasce l’obbligo e cosa succede davvero in un controllo

Per evitare problemi, chi guida un’auto non intestata deve dimostrare di poterla usare legittimamente. La regola cardine stabilisce che, in caso di controllo, il conducente deve essere in grado di esibire una delega scritta, completa dei dati del proprietario e del veicolo, oppure un documento che dimostri un rapporto chiaro — ad esempio una formula di comodato, un uso aziendale o familiare riconoscibile. Senza questa prova, gli agenti possono avviare una procedura immediata.

Se il conducente non è in grado di giustificare l’uso del veicolo, gli organi di controllo possono applicare una multa specifica e imporre al proprietario l’obbligo di comunicare i dati del soggetto che utilizza l’auto in modo continuativo per un periodo superiore ai 30 giorni. In più, per tutta la durata dell’accertamento, il veicolo viene considerato “non regolare”, e il conducente può essere invitato a restituirlo subito al legittimo proprietario per evitare sanzioni ulteriori. Un dettaglio che molti ignorano e che può trasformare un normale prestito in un problema serio.

Le norme sul prestito della propria auto sono chiare
Le norme sul prestito della propria auto sono chiare – Wikicommons – Sardegnainblog.it

Perché la delega è indispensabile e quando rischi davvero la sanzione

La normativa non vieta affatto di guidare l’auto di un altro, ma impone che il rapporto sia tracciabile, soprattutto in caso di uso prolungato. Se il prestito va oltre i 30 giorni, il proprietario deve comunicare i dati dell’utilizzatore al PRA, così da aggiornare la situazione amministrativa del veicolo. In assenza di questa comunicazione, la sanzione ricade sul proprietario, mentre il conducente può essere bloccato durante il controllo e invitato a interrompere immediatamente l’utilizzo.

Nel caso di prestiti brevi, la soluzione è ancora più semplice: basta avere con sé una delega firmata, anche informale ma chiara, che riporti nome e cognome del proprietario, targa dell’auto e autorizzazione all’uso. Questo documento, che molti ignorano o considerano superfluo, è invece ciò che permette agli agenti di verificare la legittimità dell’utilizzo senza penalizzare nessuno. Un gesto minimo, ma fondamentale per evitare che un favore si trasformi in un salasso, perché senza delega il rischio di incorrere in una multa evitabile diventa estremamente concreto.

<!--
-->