Allarme elettrodomestici, scatta il divieto di vendita | Sanzioni pesantissime da 12.675€: già colpiti i primi italiani

Elettrodomestici da sanzione (pexels) - sardegnainblog.it
Attenzione agli elettrodomestici, al via il divieto di vendita. Sono partite già diverse multe salatissime di quasi 13.000 euro.
Gli elettrodomestici che tutti noi abbiamo in casa sono entrati nel vortice di una polemica piuttosto aspra che riguarda il divieto della loro vendita. Questa porta a un salasso inaspettato di oltre 10.000 euro.
Adesso chi sbaglia in materia di elettrodomestici si vede piombare addosso multe stratosferiche da 12.675€ e questo è un duro colpo da sopportare (soprattutto nel momento storico in cui stiamo vivendo).
La crisi economica e l’inflazione hanno messo in ginocchio l’Italia e beccarsi sanzioni di questo tipo non è l’ideale per praticamente nessuno. Riuscire a risparmiare anche un solo euro è una grande vittoria e queste sanzioni minacciose hanno messo in crisi diverse persone.
Tuttavia succede e bisogna prestare la massima attenzione dal momento che riguarda una categoria di oggetti che tutti noi usiamo almeno una volta al giorno.
Elettrodomestici banditi
Secondo quanto si legge sul sito leggo.it, è scattata una sanzione inimmaginabile di 12.675,38€ per aver venduto degli elettrodomestici. Attenzione, però, perché questo è capitato solo in una precisa circostanza che ha coinvolto una donna di 52 anni e cinque anni di tempo in totale. Nel dettaglio, la diretta interessata ha svolto per un lustro due tipi di lavori: un incarico pubblico e un impiego per aziende private.
Tuttavia, queste due mansioni sono state definite incompatibili e la Corte dei conti l’ha condannata alla restituzione di tutti gli stipendi ricevuti in quei cinque anni di doppia attività per un totale di 12.675,38 euro. Potrebbe sembrare assurdo multare in questo modo una donna che ha svolto due lavori per poter sbarcare il lunario, ma ha commesso un reato andando contro una specifica legge.
Lo sbaglio illegale
Stando a quanto riportato sul sito leggo.it, nel 2017 la donna ha collaborato con un’azienda per poter vendere a domicilio l’elettrodomestico da cucina Bimby. Inoltre, dal 2018 al 2022 la cinquantaduenne è stata anche venditrice online di alcuni integratori. Tutto questo mentre stava svolgendo il suo lavoro numero uno, vale a dire coadiutore amministrativo dell’ASST Nord Milano (ovvero l’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale).
La Corte dei conti ha stabilito che le due mansioni erano incompatibili e che la donna ha trasgredito la legge violando un decreto del 1957 che vieta ai dipendenti pubblici di esercitare il commercio e di assumere impieghi alle dipendenze di privati a fine di lucro. Nel 2023 la donna è stata sospesa dal lavoro per quattro mesi e nel 2024 è stata licenziata.