Svolta IMU, approvata la prescrizione totale | Ecco dopo quanti mesi: controlla la data sulle cartelle

Arriva la prescrizione IMU - Youtube - Sardegnainblog.it
Anche per l’Imposta Municipale Unica è prevista la prescrizione completa. I tempi sono molto precisi e per questo servono controlli accurati
Ricevere una cartella esattoriale per l’IMU (Imposta Municipale Unica) arretrata e non ancora versata può diventare da subito un’esperienza a dir poco stressante. In tal caso però non sempre si è obbligati a pagare.
Esiste infatti un termine di prescrizione per l’IMU molto preciso disciplinato da una normativa ‘ad hoc’. Per questo motivo nel momento in cui tale termine scade la cartella esattoriale diventa nulla.
Questo implica l’obbligo da parte di tutti i contribuenti di non buttare via la cartella e di controllarne con attenzione la data di notifica. Capire quando un debito IMU è prescritto è fondamentale affinché ogni contribuente possa tutelare i propri diritti.
Secondo la normativa italiana la prescrizione dell’IMU è di cinque anni. Questo significa che il Comune ha cinque anni di tempo per richiedere il pagamento dell’imposta. Il termine decorre dall’1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui l’imposta doveva essere versata.
La notifica e l’interruzione della prescrizione
Ad esempio se l’IMU del 2020 non è stata pagata, il termine di prescrizione inizia a decorrere dall’1 gennaio 2021 e scade il 31 dicembre 2025. È importante sapere che la notifica di un avviso di accertamento o di una cartella esattoriale da parte del Comune interrompe la prescrizione.
Se si riceve un avviso di accertamento per l’IMU del 2020 a luglio 2025, la prescrizione si interrompe e il termine di cinque anni ricomincia a decorrere dalla data di notifica. Tuttavia la cartella arriva dopo la scadenza dei cinque anni, la richiesta di pagamento è nulla.
Ecco cosa devi fare se si riceve una cartella per IMU arretrata
Quando ci arriva una cartella per IMU arretrata bisogna in primis verificare l’anno a cui si riferisce l’imposta e la data in cui la cartella stessa è stata notificata. Se la notifica è arrivata dopo cinque anni dalla scadenza del pagamento la cartella è prescritta. È opportuno non pagare la cartella se si hanno dubbi sulla sua validità. Pagare un debito prescritto, anche in parte, significa riconoscere il debito, e questo può rendere più difficile contestarlo in seguito.
Se la cartella è prescritta si può presentare un ricorso in autotutela al Comune o all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. In caso di mancata risposta o di un diniego il contribuente si può rivolgere alla Commissione Tributaria Provinciale.