Sardegna, voli in continuità dal 1° giugno, nazionali ripartono dal 15 e internazionali dal 25: nel consueto punto stampa del presidente della Regione Solinas, appena trasmesso in diretta streaming su Facebook, apprendiamo quale potrebbe essere il calendario delle riaperture degli aeroporti sardi.
Sottolineiamo che non c’è ancora nessuna ordinanza che le preveda, nulla di scritto nero su bianco, ma che sono semplicemente le intenzioni espresse poco fa dal presidente Solinas. Possiamo così avere un’idea di massima di quando potremo riprendere a viaggiare, da e per la nostra isola, anche a fini turistici.
Gli aeroporti verranno infatti riaperti solo con le necessarie norme di sicurezza e attenzione, tali da rendere e mantenere la Sardegna Covid-Free. Tali misure verranno concordate anche con le autorità aeroportuali e le compagnie aeree. Ma vediamo subito il calendario ufficioso delle ripartenze dei voli.
Si tratta dei voli privati, più piccoli, con pochi passeggeri, che permetteranno di testare le misure di sicurezza.
Dal 1° giugno 2020 ripartono quindi i voli in continuità territoriale gestiti da Alitalia che collegano i 3 aeroporti sardi a Milano e Roma. Sarà la riapertura per gli aeroporti di Alghero e Olbia, che al momento sono chiusi.
Ripartono gli altri voli nazionali, anche quelli non in continuità territoriale. Attenzione però, con esclusione degli aeroporti che dovessero trovarsi nelle aree a più alto rischio di contagio in quel dato momento.
Ripartono tutti i voli con le altre nazioni europee, qualora ciò fosse possibile, sia per il rischio contagio sia per eventuali chiusure degli aeroporti esteri.
I turisti e i viaggiatori fino ad esso si sono detti stupiti della richiesta del passaporto sanitario, perché al momento è praticamente impossibile fare dei tamponi da privati, anche a pagamento, specie nei giorni prima di un’eventuale partenza.
Il presidente Solinas, dopo aver dichiarato che quella del passaporto sanitario è la misura che garantirebbe maggiormente sardi e turisti contro una diffusione di ritorno dei contagi, ha anche spiegato che tale misura sarà presa solo in caso di liberalizzazione della possibilità di fare tamponi. Cosa vuol dire?
Che se entro la data del 25 giugno 2020 sarà possibile per i privati cittadini effettuare dei tamponi in laboratori convenzionati, allora la Sardegna richiederà il passaporto sanitario ai viaggiatori che desiderano entrare in Sardegna.
In caso contrario, si effettueranno altri test all’arrivo in valutazione in corso con il comitato tecnico scientifico.
Continueremo a tenervi aggiornati!
This post was published on 13 Maggio 2020 19:10
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