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Campagna Antincendio 2020 in Sardegna: Canadair a Olbia, ecco tutte le prescrizioni!

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Campagna Antincendio 2020 in Sardegna, i Canadair tornano a Olbia, comincia lo schieramento degli elicotteri ecco tutte le prescrizioni da osservare: nella giornata di ieri, venerdì 1° maggio 2020, è cominciato lo schieramento degli elicotteri della flotta regionale antincendio. I primi due mezzi aerei ad ala rotante del Corpo forestale e di vigilanza sono stati infatti operativi presso le Basi operative di Marganai e Fenosu.

Tutti gli elicotteri antincendio schierati entro il 1° luglio 2020:

Ne seguiranno altri, infatti la flotta regionale conta ben 12 elicotteri, il cui schieramento sarà completato entro il 1 luglio, quando la Campagna Antincendio sarà entrata nel suo periodo più intenso. Più precisamente il calendario sarà questo:

  • il 15 maggio 2020, due elicotteri presso le Basi operative di Pula e San Cosimo;
  • il 22 maggio 2020 l’elicottero della Base Limbara;
  • il 15 giugno 2020 saranno operative le altre 6 Basi sarde;
  • il 1 luglio 2020 un elicottero Super Puma verrà schierato presso la Base Fenosu (un elicottero biturbina capace di trasportare fino a 15 operatori antincendi e 4000 litri di liquido estinguente).

Ovviamente le attività saranno svolte in osservanza dei rigorosi protocolli sanitari e delle misure di sicurezza imposti dall’emergenza epidemiologica dovuta alla Pandemia del coronavirus Covid-19.

Canadair a Olbia:

Contrariamente alle prime disposizioni, che li volevano quest’anno posizionati ad Alghero, i 3 aerei antincendio Canadair saranno posizionati anche quest’anno ad Olbia, per il semplice e lapalissiano motivo che i fenomeni incendiari più gravi che si sono verificati nel corso 2019 hanno confermato come la più efficiente la dislocazione degli aeromezzi presso l’aeroporto gallurese.

Prescrizioni regionali antincendio 2020-2022:

Lo scorso 23 aprile 2020 la Regione Sardegna ha pubblicato, con la delibera n. 22/3, le nuove prescrizioni regionali antincendio per il triennio 2020-22, che impone alla collettività numerose regole necessarie per garantire l’incolumità di persone, animali, edifici e mezzi. Un po’ come nel caso del Covid-19, ci viene chiesto di fare ognuno la sua parte, per evitare che possano nascere, anche da piccoli atti irresponsabili, roghi capaci di mangiarsi centinaia di ettari di territorio, con immensi danni economici e ambientali.

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Le regole valgono per tutti coloro che si troveranno in Sardegna in estate – non solo i residenti – e contengono anche indicazioni e regole dettagliate per la disciplina relativa agli abbruciamenti di stoppie, di residui colturali e selvicolturali, di pascoli nudi, cespugliati o alberati, nonché di terreni agricoli temporaneamente improduttivi e delle manifestazioni pirotecniche nel periodo di elevato rischio. Tra le categorie più interessate ricordo:

  • allevatori e agricoltori;
  • proprietari e gestori di strade e ferrovie;
  • proprietari e gestori di linee e cabine elettriche;
  • amministratori comunali;
  • proprietari e gestori di insediamenti turistico residenziali, di campeggi, di villaggi turistico alberghieri e alberghi, ristoranti, agriturismi, discoteche, locali di spettacolo e trattenimento;
  • proprietari e gestori di aree di sosta e parcheggi.

Principali novità del 2020:

Rispetto alle Prescrizioni vigenti lo scorso anno, le Prescrizioni 2020 contengono le seguenti revisioni:

  • art. 7, che prevede la possibilità, seppur a carattere sperimentale, di pianificare interventi di gestione di biomasse di combustibile con la tecnica del fuoco prescritto;
  • art. 8 per ridurre il periodo di abbruciamento delle stoppie e dei residui colturali delle risaie;
  • art. 9 per modificare alcuni aspetti relativi alla pianificazione degli abbruciamenti;
  • art. 21 per disciplinare le caratteristiche e le dotazioni per le aree destinate al parcheggio nelle zone turistico-ricettive;
  • allegato B di integrazione del “fac-simile di richiesta di autorizzazione per manifestazione pirotecnica”.

Elevato pericolo di incendio boschivo:

Si ricorda che dal 1° giugno al 31 ottobre, vige il periodo di “elevato pericolo di incendio boschivo”, in questo lasso di tempo è severamente vietato:

  • accendere fuochi o compiere azioni che possano provocarne l’accensione (comprese le cosiddette lanterne volanti o similari);
  • smaltire braci;
  • gettare dai veicoli, o comunque abbandonare sul terreno, fiammiferi, sigari o sigarette e qualunque altro tipo di materiale acceso, o allo stato di brace, o che in ogni caso possa innescare o propagare il fuoco;
  • fermare gli automezzi con la marmitta catalitica a contatto con sterpi, materiale vegetale secco o comunque con materiale soggetto ad infiammarsi per le alte temperature.

Abrucciamento stoppie:

La pratica strettamente agricola e selvicolturale di abbruciamento di stoppie, di residui colturali e selvicolturali, di pascoli nudi, cespugliati o alberati, nonché di terreni agricoli temporaneamente improduttivi, è consentita:

  • nel periodo dal 15 maggio al 30 giugno e dal 15 settembre al 31 ottobre, solo ai soggetti muniti dell’autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato forestale competente per territorio, utilizzando l’apposito modello “Allegato C”;
  • nel periodo dal 1° luglio al 20 luglio e dal 15 agosto al 14 settembre, nei soli terreni irrigui, ai soggetti muniti dell’autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato forestale competente per territorio;
  • per superfici non superiori a 10 ettari, nel periodo compreso fra il 1° e il 14 settembre, solo ai soggetti muniti di apposita autorizzazione, rilasciata dall’Ispettorato forestale competente, esclusivamente nei territori dove le precipitazioni piovose abbiano determinato condizioni tali da ridurre significativamente il rischio di propagazione accidentale delle fiamme;
  • per superfici superiori a 10 ettari, nel periodo fra il 1° settembre e il 31 ottobre, a soggetti singoli o associati che, per il tramite dei Sindaci dei Comuni competenti per territorio, presentino specifici progetti di intervento strettamente legati alla pratica agricola e selvicolturale. Gli Ispettorati forestali dovranno ricevere i progetti almeno 20 giorni prima del periodo di interesse. I progetti vengono istruiti dai medesimi Ispettorati che verificano l’idoneità e la sostenibilità, anche in relazione alla situazione meteo-climatica, e ne autorizzano l’esecuzione.

Link utili e approfondimenti:

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This post was published on 2 Maggio 2020 11:49

Pubblicato da
Daniele Puddu

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