Allarme gabbiani, persone aggredite in tutta Italia: Mi ricordo quando scrivevo per il vecchio blog che vi narrai dell’avventura vissuta in prima persona mentre esploravo lo stupendo cimitero monumentale di Bonaria a Cagliari, ormai colonizzato per larghe parti da nutrite popolazioni di gabbiani, che ci nidificano, ci allevano i pulli e non vogliono assolutamente intrusioni, in realtà non mi aggredirono, ma potete contarci, tentarono di intimidirmi e alla fine mi convinsero ad andarmene!
Guardo poi i telegiornali e leggo sui giornali che i gabbiani importunano sempre più turisti, baristi e ristoratori… da Venezia a Roma è tutto un susseguirsi di voli planari verso i tavolini lasciati incautamente incustoditi o su panini e tramezzini fatti volteggiare con troppa noncuranza per aria. Robe da far rimpiangere i nostri cari amici piccioni, che pare stiano subendo un tracollo demografico proprio a causa dell’invadenza dei gabbiani reali. E se pensate di essere sicuri almeno a casa vostra, non è esattamente così, quasi peggio che nel film di hitchcokiana memoria ricordo infatti la storia della donna cagliaritana finita sui media locali perché non poteva più stendere in terrazzo (qualcosa di simile è successo anche a Genova), ormai divenuto di proprietà di una famiglia di gabbiani, in una specie di esproprio proletario partito… dall’alto!
Proprio da questa vicenda nasce l‘app cagliaritana che ci aiuta a liberarci dei gabbiani, ma solo virtualmente, ci potremmo sfogare dandogli tante legnate con una scopa sul nostro smartphone senza che nessun animalista abbia nulla da ridire (c’è anche una legge la 157/92, poi integrata poi da disposizioni europee, che vieta di disturbare o distruggere i nidi di gabbiani, rondini e altri uccelli).
Il gioco si chiama Woo Woo The Game (aggiornamento: l’app non è purtroppo più disponibile per il download) e in migliaia lo stanno già scaricando, ma uno degli sviluppatori, conscio comunque del rischio, così risponde a precisa domanda – E voi siete mai stati aggrediti dai Gabbiani? – in un’intervista sull’inserto “La Donna Sarda” de L’Unione Sarda: “Non ancora, ma pensiamo che questa applicazione possa suscitare non pochi malumori presso la comunità dei gabbiani. Speriamo di non subire pressioni o minacce nei prossimi giorni, per ora l’unica occasione di contatto è stata quando, una sera, abbiamo soccorso e riportato al nido un piccolo gabbiano, caduto troppo presto dalla terrazza. Ci auguriamo che questo gesto faccia capire alla comunità dei gabbiani che si tratta solo di un gioco ironico basato sulla comicità di una notizia, niente di personale“.
Come? Che dite? Che gabbianata? Può essere, questa intanto è la pagina Facebook del progetto. Buon divertimento!
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This post was published on 24 Luglio 2014 09:26
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