Formaggi pecora nera Arbus entrano nell’elenco dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali”: un importante riconoscimento è arrivato per la Pecora nera di Arbus, un endemismo tutto sardo che fino a pochi anni fa rischiava l’estinzione, ma in cui gli allevatori della zona hanno continuato a credere, tanto da far quadruplicare i capi in pochi anni.
E’ appena arrivata la notizia infatti, che i prodotti caseari derivanti dalla Pecora Nera di Arbus, “Formaggi di Pecora Nera di Arbus” e “Ricotta di Pecora Nera di Arbus” sono stati ufficialmente inseriti nell’elenco nazionale dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali” (PAT) da parte del “Ministero delle Politiche agricole alimentari” (MiPAAF) su richiesta del Comune di Arbus e in collaborazione con l’Agenzia Laore (attraverso l’impegno del dott. Francesco Sanna.).
Da quando il MiPAAF ha deciso di puntare nettamente su settori di nicchia, valorizzando i prodotti tradizionali in cui prodotti agricoli o dell’allevamento vengono lavorati secondo antiche ricette, è stato creato l’elenco nazionale dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali”, il cui requisito essenziale è che tali prodotti siano stati ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai venticinque anni.
La pecora nera di Arbus è una biodiversità tipica del territorio Arburese da cui prende il nome. A differenza della tipica “pecora sarda“, la pecora nera di Arbus ha le corna e, negli esemplari più puri, le orecchie piccolissime. La sua peculiarità sta nel fatto di non essere stata selezionata forzatamente, è un ovino che si nutre anche di foglie e germogli degli arbusti della macchia mediterranea, dando al proprio latte una più alta resa casearia.
Molto pregiato anche il vello della pecora nera, la cui lana nera veniva usata in passato per realizzare i tipici abiti in orbace della Sardegna e che adesso un’azienda di Guspini lavora e sperimenta come lana “Moretto”.
La foto copertina viene da una vecchia locandina della “Sagra della pecora nera” che si svolge ogni estate a cura dell’Associazione Pecora Nera di Arbus.
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This post was published on 18 Marzo 2019 16:50
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