Il Governo reintroduce le tasse sulla casa - Wikicommons - Sardegnainblog.it
Nella bozza della Legge di Bilancio sarebbero presenti nuove tasse relative alla casa di proprietà. Milioni di italiani sarebbero disperati
Le indiscrezioni hanno iniziato a circolare qualche settimana fa e portavano tutte nella stessa direzione: nella bozza della Legge di Bilancio in preparazione a Palazzo Chigi sarebbero state introdotte nuove tasse sulla casa di proprietà.
Uno scenario che non poteva e non potrebbe non allarmare milioni di cittadini e centinaia di migliaia di famiglie. Si tratta in realtà di voci che i primi riscontri oggettivi non hanno confermato.
Infatti contrariamente alle diffuse preoccupazioni in merito a possibili nuovi balzelli sulla casa, la bozza di Manovra del Governo Meloni per il 2026 sembra escludere per il momento, nuovi aumenti diretti sull’IMU o su altre imposte patrimoniali immobiliari.
L’attenzione del Governo sul fronte abitativo si è concentrata piuttosto su due direttrici principali: la proroga di importanti Bonus Casa e una significativa modifica del calcolo dell’ISEE per la prima casa.
La misura più rilevante contenuta nella bozza e che potenzialmente cambia le carte in tavola per molte famiglie riguarda l’esclusione della prima casa dal calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), con un limite fissato al valore catastale. Questo intervento è destinato ad avere un impatto sociale notevole.
Attualmente il valore immobiliare dell’abitazione principale spesso contribuisce ad innalzare l’ISEE, escludendo di fatto molte famiglie da agevolazioni e prestazioni sociali (come bonus per rette scolastiche, assistenza sanitaria, o accesso al bonus asilo nido) anche se non dispongono di liquidità significativa. Escludere la prima casa dal calcolo ha l’obiettivo di rendere l’ISEE più aderente alla reale capacità economica familiare, permettendo a un maggior numero di cittadini di accedere al welfare con maggiore equità.
Sul fronte degli incentivi la bozza di Legge di Bilancio si muove nel segno della continuità e del sostegno all’edilizia residenziale. È stata confermata in particolare la proroga dei principali Bonus Casa anche per il 2026. Il Bonus Ristrutturazioni che prevede una detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute per i lavori è stato prorogato anche per le abitazioni principali.
Analogamente è stato esteso per un altro anno anche il Bonus Mobili, sebbene con un tetto di spesa che rimane da definire nei dettagli finali. Queste proroghe mirano a evitare un brusco arresto del settore edilizio e a permettere alle famiglie di continuare a investire nell’ammodernamento e nell’efficientamento energetico delle proprie abitazioni.
This post was published on 24 Ottobre 2025 18:00
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