Tredicesima - Wikicommons - Sardegnainblog.it
Mentre il Governo pensa a detassare le Tredicesime c’è chi rischia di non averne più diritto. Un problema serio per milioni di lavoratori
Detassare le tredicesime è l’ultima iniziativa del Governo italiano a sostegno dei lavoratori. Com’è noto la tredicesima mensilità è una gratifica natalizia attesa da milioni di dipendenti in tutta Italia.
Purtroppo però diversamente da altri benefici non è un diritto universale e la sua maturazione non è sempre garantita. È fondamentale sapere che in base alla tipologia contrattuale e alle specifiche assenze dal lavoro il diritto a percepirla può venire meno o l’importo può subire una decurtazione.
La tredicesima matura in base ai mesi di lavoro effettivo svolto durante l’anno. Essa è tipicamente pari a un dodicesimo della retribuzione annua per ogni mese lavorato o frazione superiore ai 15 giorni.
Il primo e più ampio gruppo escluso da questo beneficio è quello dei lavoratori con contratti non subordinati. Non è un caso di mancata maturazione, ma una totale esclusione dal diritto stesso.
Nello specifico si tratta di categorie specifiche come i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, i lavoratori parasubordinati e tutti gli autonomi. Infine i lavoratori in possesso di Partita IVA. Queste categorie non essendo legate da un vincolo di subordinazione con il datore di lavoro non rientrano nell’ambito di applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro che di norma prevedono e regolamentano la tredicesima.
Anche per i lavoratori dipendenti che hanno formalmente diritto alla tredicesima ci sono diversi periodi di assenza dal lavoro che non concorrono alla sua maturazione, portando a una riduzione dell’importo finale. La tredicesima infatti non viene maturata per i periodi di aspettativa non retribuita.
Niente Tredicesima a chi si assenta per malattia oltre il periodo di comporto: il comporto è il periodo massimo di conservazione del posto di lavoro durante la malattia. Superata questa soglia il rapporto di lavoro è sospeso e non matura la retribuzione, inclusa la tredicesima. Inoltre i permessi per l’assistenza a un figlio malato non sono retribuiti e di conseguenza non permettono la maturazione della gratifica natalizia.
Infine si fa rientrare l’assenza per permessi non retribuiti, tutti i permessi e congedi concessi senza diritto alla retribuzione base. È importante notare che anche alcune voci retributive non vengono incluse nel calcolo della tredicesima poiché non fanno parte della retribuzione ordinaria, come ad esempio il lavoro straordinario e l’indennità per ferie non godute che viene liquidata separatamente.
This post was published on 13 Ottobre 2025 09:00
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