Auto in coda (Canva) Sardegnainblog.it
Altro che stop in arrivo! Le auto Euro 4 e Euro 5 potranno circolare senza alcun tipo di problema. Ma ecco nel dettaglio perché.
Negli ultimi mesi si è sentito parlare più e più volte del divieto che doveva entrare in vigore a novembre a Roma, per le auto Euro 4 e Euro 5. La notizia aveva fatto drizzare le orecchie ai laziali e, inutile dirlo, aveva destato non poche critiche.
Tuttavia, in queste ore il Campidoglio ha deciso di fermarsi un momento e annunciare il proprio dietro front.
Spesso e volentieri si è sentito parlare di zone a traffico limitato nelle città, in cui possono accedere soltanto i mezzi con determinate caratteristiche e non inquinanti quanto i modelli più vecchi. Una restrizione che fa sempre discutere, soprattutto i cittadini che desiderano muoversi liberamente per le strade della città. Anche Roma si stava preparando per una vera rivoluzione: dal primo di novembre migliaia di auto diesel Euro 5, fino alle vecchie benzina Euro 2, sarebbero dovute restare ferme davanti alla Ztl Fascia Verde.
Tuttavia, in queste ore è stata annunciata una marcia indietro clamorosa. Ma ecco cosa accadrà alla Capitale nelle prossime settimane.
In realtà, si tratta solamente di un rinvio. Questa decisione equivale infatti a una proroga implicita delle regole attuali, quelle che riguardano i Diesel Euro 3 e le Benzina Euro 2 (teoricamente già banditi da tempo, ma mai veramente sanzionati). Una scelta che ha sconvolto tutti quanti, viste soprattutto le ultime promesse del Comune di ‘voltare pagina’ e rendere Roma più verde. Bisogna comunque sottolineare che la Giunta Gualtieri non vuole rinunciare del tutto alla sua lotta contro lo smog.
Si sta infatti lavorando a misure alternative, con lo scopo di compensare il mancato stop ai veicoli inquinanti. Ma cosa accadrà quindi?
Come riporta da Abitarearoma.it, tra le ipotesi troviamo: limitazioni negli orari di accensione delle caldaie, nuovi controlli sull’efficienza energetica degli edifici e, soprattutto, un sistema di percorrenza gratuita controllato via GPS. Tuttavia, andando ad analizzare i dati, la realtà sembra essere un’altra. Nonostante oltre il 45% delle auto romane siano già Euro 6, le giornate di superamento dei limiti di PM10 sono aumentate tra il 2023 e il 2024. Insomma, a meno di tre settimane dall’entrata in vigore dei nuovi divieti, Roma ha deciso di non ‘intralciare’ i suoi cittadini.
Il risultato? Per ora le auto Euro 4 ed Euro 5 potranno continuare a circolare, ma l’inquinamento continua ad essere dimenticato dalla Capitale.
This post was published on 12 Ottobre 2025 20:00
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