Le pensioni sono destinate ad aumentare - Wikicommons - Sardegnainblog.it
In arrivo una novità di assoluto rilievo per milioni di pensionati italiani. L’INPS spiega nei dettagli come ottenere pensioni più corpose
Arriva una novità cruciale e decisiva per milioni di pensionati sia per il presente che per i prossimi anni anni. A diffondere la notizia è direttamente l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.
L’INPS ha reso noto che a partire dalla metà di ottobre i beneficiari di prestazioni previdenziali e pensionistiche potranno presentare la richiesta per l’applicazione dell’aliquota di tassazione basata sugli scaglioni annui di reddito per il periodo d’imposta 2026.
Questa opzione consentirà ai pensionati di ottimizzare il carico fiscale, evitando potenziali conguagli a debito o a credito l’anno successivo. La richiesta si inserisce nel meccanismo di tassazione delle pensioni che sono considerate a tutti gli effetti reddito e come tali soggette all’IRPEF.
Normalmente l’INPS (che funge da sostituto d’imposta) applica le aliquote standard ma in presenza di situazioni particolari come la percezione di altri redditi o specifiche deduzioni il pensionato può richiedere un’aliquota differente.
La possibilità offerta dall’INPS consente ai titolari di pensioni di chiedere un’aliquota IRPEF più alta rispetto a quella che risulterebbe dall’applicazione degli scaglioni per fasce di reddito. La finalità è semplice: prevenire un debito fiscale elevato a fine anno.
Il caso più frequente è quello del pensionato che percepisce più redditi (ad esempio, una pensione INPS e una pensione da un ente estero, o redditi da locazione) o che ha una pensione di importo rilevante. In queste situazioni l’applicazione dell’aliquota minima sui singoli importi mensili potrebbe portare a un debito significativo al momento della dichiarazione dei redditi, quando tutti i redditi vengono sommati.
Richiedendo un’aliquota più elevata il pensionato paga mensilmente una cifra maggiore di imposta “diluendo” l’onere fiscale nel corso dell’anno ed evitando sorprese nel conguaglio di fine periodo. La richiesta per l’anno d’imposta 2026 dev’essere presentata online, accedendo al sito ufficiale dell’INPS. Per effettuare l’operazione i pensionati dovranno utilizzare le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.
Il servizio INPS dedicato permette di vedere l’aliquota che viene attualmente applicata e di richiedere l’applicazione di un’aliquota superiore in base agli scaglioni annui di reddito, indicando lo scaglione desiderato per il prelievo mensile. La finestra temporale a partire da metà ottobre è cruciale per assicurare che la variazione sia effettiva dall’inizio del 2026.
This post was published on 11 Ottobre 2025 06:00
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