Importante operazione dei carabinieri - SardegnaInBlog.it (Screenshot video YouTube)
Cagliari, importante operazione anti-narcotraffico quella messa in atto dai carabinieri: si punta alla mafia albanese. Le ultime
Importante operazione quella che ha portato la firma della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Cagliari che ha portato avanti una indagine dalla durata di cinque anni. La stessa che è stata chiamata “Termine”. Nel corso della stessa sono state arrestate 50 persone.
Mentre ai domiciliari ci sono finiti 9 soggetti e 3 sottoposti all’obbligo di misura. Una ordinanza cautelare composta da quasi 400 pagine che descrive, nel dettaglio più preciso, le attività delle due principali organizzazioni criminali operanti in Sardegna.
Secondo quanto annunciato, da parte degli inquirenti, sembra che una delle due bande si occupava all’acquisto di ingenti quantità di cocaina (la stessa proveniente dalla Toscana e dal Veneto). L’altra banda, invece, gestiva il trasporto della droga sull’isola.
In merito a questa attività venivano utilizzati camion modificati con doppifondi, una tecnica che consentiva di occultare la merce illegale durante i viaggi. Quasi un quintale la cocaina che è stata sottoposta a sequestro.
Da precisare che nell’ordinanza non è mai comparsa la parola “mafia”. Gli investigatori della Dda, guidati dal procuratore Rodolfo Sabelli e dal sostituto Danilo Tronci, stanno continuando le indagini. In particolar modo su una pista che collegherebbe una delle due organizzazioni alla mafia albanese. Una traccia investigativa importante visto che i magistrati di Cagliari, già da tempo, stanno collaborando con la Dda. Questa parte dell’indagine è coperta dal massimo riserbo e dal segreto investigativo.
Nell’ordinanza viene descritta come la cocaina arrivasse, anche abbastanza facilmente, sull’isola da altre regioni italiane. Non si fa, però, riferimento alle modalità con cui la droga proveniente dall’Albania raggiungesse le due regioni citate in precedenza. Tra le ipotesi quella che, dietro a tutto questo, ci sia proprio la mafia albanese, organizzazione criminale con legami in diverse parti d’Europa.
I carabinieri del Nucleo operativo di Carbonia, che hanno eseguito materialmente l’indagine, stanno ricostruendo i legami di alcuni degli otto indagati di origine albanese con parenti e connazionali residenti ancora oltre l’Adriatico.
Possibile che questa rete di relazioni potrebbe rappresentare la chiave per comprendere l’origine e la struttura dell’organizzazione. Senza dimenticare, inoltre, la possibilità di smantellare i canali di approvvigionamento della droga.
This post was published on 9 Ottobre 2025 16:30
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