Stufa a pellet, scatta il divieto - sardegnainblog.it (foto freepik)
Scelte come alternativa ecologica ed economica ai classici sistemi di riscaldamento, le stufe a pellet possono essere vietate: cosa sapere.
Le stufe a pellet sono sistemi di riscaldamento che utilizzano il pellet per generare calore. Simili a una stufa a legna, sono un’alternativa ecologica ed efficiente, poiché il pellet è un combustibile rinnovabile e le stufe assicurano alti rendimenti con basse emissioni e poco residuo di ceneri.
Poiché si tratta di sistemi di riscaldamento sostenibili che consentono anche un notevole risparmio economico, la diffusione delle stufe a pellet è notevolmente aumentata negli ultimi anni.
Il consumo mondiale di pellet ha superato le 45 milioni di tonnellate e, in Europa, l’utilizzo di questa forma di riscaldamento rappresenta il 70% del totale.
Se si intende cambiare il proprio sistema passando al pellet, però, è necessario sapere che questo potrebbe essere vietato: esistono delle condizioni per cui l’installazione non può essere effettuata.
Per avviare una stufa a pellet è necessario caricare manualmente i pellet dal serbatoio al braciere tramite una coclea, che viene poi accesa da una candeletta elettrica. In questo modo si genera calore che riscalda l’aria circostante: il tutto è gestito da una centralina elettronica che regola la combustione, dosa il pellet e mantiene la temperatura desiderata.
Se si intende installare una stufa a pellet, è necessario rivolgersi ad un tecnico specializzato abilitato per garantire sicurezza e conformità alle normative vigenti. Devono essere valutati, infatti, la posizione, il controllo dei materiali ignifughi per il pavimento, la predisposizione di prese d’aria, l’installazione della canna fumaria (che deve raggiungere il tetto), e l’allacciamento elettrico. Esistono, tuttavia, delle restrizioni che interessano soprattutto coloro che vivono in condominio: ecco cosa sapere prima di incorrere in problematiche difficili da risolvere.
Chi vive in condominio e vuole installare una stufa a pellet, può farlo a patto che vengano rispettate le normative di legge e condominiali, come lo scarico dei fumi sul tetto, il rispetto delle distanze e il decoro dell’edificio, con la richiesta di un’autorizzazione tecnica tramite una CILA.
Esiste, tuttavia, un unico caso in cui possa essere vietata l’installazione della stufa a pellet: in assemblea condominiale, se l’unanimità vota contrariamente all’impianto, non si ha la possibilità di procedere con il passaggio a questo sistema di riscaldamento. Se il condominio si oppone o se l’installazione non è conforme alle norme, l’installazione è illegittima e l’amministratore o i condomini danneggiati possono agire legalmente per richiedere la rimozione dell’impianto e il risarcimento dei danni.
This post was published on 7 Ottobre 2025 06:00
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