Il Canone RAI non è obbligatorio per tutti - Wikicommons - Sardegnainblog.it
Il Canone RAI è obbligatorio per tutti i cittadini ma esistono alcune eccezioni: certe categorie di cittadini hanno diritto all’esenzione
Uno dei balzelli che i cittadini pagano meno volentieri è senza dubbio il Canone RAI. Non è un caso che da anni tutti i governi che si sono succeduti alla guida del Paese abbiano preso in esame la possibilità di cancellarlo sic et simpliciter.
Finora però nessun esecutivo composto dalle più disparate maggioranze politiche è riuscito ad eliminarlo. Per ragioni strettamente legate al bilancio dello Stato non è stato possibile togliere di mezzo il Canone RAI.
Pur trattandosi di una tassa relativa alla detenzione di un apparecchio televisivo questo tipo di tassa prevede comunque specifiche e particolari eccezioni che hanno come obiettivo la tutela delle fasce più deboli della popolazione.
Per alcune categorie di cittadini, in particolare gli anziani con redditi modesti, l’importo annuale può rappresentare un onere non indifferente. Per questo motivo la normativa italiana stabilisce precisi casi di esenzione dal pagamento, vincolati a limiti di età e di reddito.
La possibilità di essere esonerati dal versamento del Canone TV è rivolta principalmente ai cittadini che abbiano compiuto 75 anni. Tuttavia l’età avanzata non è l’unico requisito: l’agevolazione è strettamente legata alla situazione economica del nucleo familiare. Per poter presentare la domanda di esonero il cittadino deve soddisfare congiuntamente una serie di condizioni definite dalla legge.
In primis il limite di età che come accennato in precedenza corrisponde a 75 anni. C’è poi il limite di reddito annuo proprio e del coniuge che non deve superare complessivamente gli 8.000 euro. Questo limite si intende comprensivo di ogni tipo di reddito. Infine la composizione familiare: non devono esserci conviventi oltre al coniuge che siano titolari di un reddito proprio.
I cittadini che rientrano in questi parametri devono presentare una dichiarazione sostitutiva con la quale attestino il possesso dei requisiti necessari. È cruciale specificare che l’agevolazione compete solo se l’apparecchio televisivo è posseduto nell’abitazione di residenza del richiedente. L’esenzione non compete nel caso in cui l’apparecchio televisivo sia ubicato in un luogo diverso da quello di residenza. Questa distinzione è fondamentale per evitare abusi.
Una volta accettata l’esenzione viene rinnovata tacitamente, a meno che non intervengano variazioni nelle condizioni reddituali o anagrafiche. Il meccanismo mira a garantire che l’onere del Canone Rai non gravi sulle pensioni più basse, garantendo al contempo l’accesso al servizio pubblico.
This post was published on 5 Ottobre 2025 06:00
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