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Sei anche tu indeciso su quale università scegliere? Ecco quali sono le più ‘inutili’ secondo gli esperti.
Scegliere la facoltà universitaria è sicuramente uno dei momenti più delicati nella vita di un giovane. Se anche tu ti senti in forte difficoltà e non sai ancora cosa decidere, c’è un dettaglio di cui dovresti essere a conoscenza: la più inutile secondo gli esperti. D’altronde, seguire un percorso di studi senza sbocchi rischia di trasformare anni di sacrifici in un titolo che vale meno di un semplice diploma.
Ma di quale si tratta? E perché dovresti pensarci due volte prima di immatricolarti? Adesso te lo spieghiamo noi.
Molti si chiedono: esistono davvero lauree inutile? La risposta non è poi così scontata. Bisogna certamente sottolineare che ogni percorso di studi forma competenze e conoscenze preziose. Tuttavia, la dura realtà dei numeri parla chiaro e ignorarla potrebbe essere un errore. Alcuni titoli, infatti, faticano a tradursi in un impiego stabile e, spesso, costringono i laureati a ricollocarsi in altri settori,
Ecco dunque nel dettaglio quali sono le facoltà che ti faranno semplicemente trovare un impiego da Mc Donald’s.
Un diploma tecnico, per esempio, in certi casi permette di trovare lavoro molto più facilmente rispetto ad una laurea triennale o magistrale. Il motivo? Non tutti i titoli garantiscono reali prospettive occupazionali. Secondo dei recenti dati di AlmaLaurea e ISTAT, il mercato del lavoro in Italia è segnato da un profondo squilibrio: le aziende cercano figure in alcuni ambiti specifici, ma le università continuano a sfornare laureati in settori ormai saturi. Parliamo del cosiddetto ‘skill mismatch’, in cui la domanda delle imprese e le offerte dei neolaureati difficilmente coincidono.
A questo punto è lecito domandarsi: quale non scegliere per un futuro prosperoso? Beh, adesso te lo diciamo noi!
Andando ad analizzare tutte le statistiche, sul podio delle facoltà più ‘inutili’ troviamo quelle legate al mondo dell’arte, del teatro e persino del design. Settori certamente affascinanti, ma saturi di richieste e in cui, spesso e volentieri, non è neanche richiesto un vero titolo accademico. A sorpresa, anche le lauree in archeologia, antropologia culturale e beni culturali finiscono tra le meno appetibili. Il motivo? Parliamo di settori con pochi sbocchi e troppi laureati in attesa di impiego. Purtroppo non va meglio per l’area umanistico-letteraria, dove i tempi di attesa per entrare nel mondo dell’impiego sono sempre più lunghi.
Insomma, nonostante in Italia ci siano lauree di ogni genere e gusto, in certi casi è meglio pensarci due volte prima di iscriversi. Il rischio? Buttare nel cestino anni di dura fatica e impegno!
This post was published on 3 Ottobre 2025 06:00
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