Simboli religiosi in auto, scatta la multa - sardegnainblog.it (foto freepik)
Le autorità competenti potrebbero multare gli automobilisti che hanno in macchina simboli religiosi: ecco cosa è accaduto.
La religione è un elemento intrinseco della nostra società e, sebbene l’Italia sia considerata dalla Costituzione uno Stato laico, la fede cattolica è parte fondamentale della cultura nostrana.
Essa si manifesta anche negli atteggiamenti più semplici e nelle abitudini quotidiane, come ad esempio portare in auto o nel portafogli simboli che richiamano alla religione di appartenenza.
Molto spesso, gli automobilisti usano esporre croci o rosari in auto, usandoli come una sorta di amuleti, ma da questo momento le autorità potrebbero multare proprio per questo motivo.
Quanto accaduto ad un uomo ha dell’incredibile, ma lancia un vero e proprio allarme tra tutti coloro che continuano a guidare mettendo in bella mostra simboli religiosi.
Ci sono alcuni simboli religiosi che si trovano esposti ovunque, anche nelle auto che circolano abitualmente sulle strade urbane. La Croce del Cristianesimo, la Stella di Davide e la Menorah che richiamano la religione ebraica, la ruota del Dharma del Buddhismo, o la Mano di Fatima e il mirhab tipici dell’Islam, sono i simboli che si ritrovano comunemente nella quotidianità e che rappresentano il sacrificio, la salvezza, la purezza, la fede e l’unità.
Chi crede fortemente nella religione, è solito portare questi simboli con sé nella quotidianità: c’è chi ne ha uno sempre nel portafogli, chi preferisce portarlo come ciondolo di una collana o un bracciale, e chi lo appende in auto. In quest’ultimo caso, però, bisogna fare massima attenzione: il Codice della Starda potrebbe punire severamente tutti coloro che espongono immagini che fanno riferimento alla propria fede. Ecco cosa è accaduto a quest’uomo.
“Gesù – Io sono la strada. La verità. E la vita”: sono queste le parole di un versetto biblico che il tassista Jalil Mashali, originario dell’Iran ma residente in Germania, ha esposto sul lunotto del suo taxi. Per tale motivo, l’uomo ha ricevuto un avviso da parte delle autorità competenti: se non avesse rimosso tale immagine, avrebbe pagato una multa di circa 1000 euro per “pubblicità religiosa illegale”.
Lui ha deciso di opporsi e ha ricevuto una sanzione pari a 88,50, che ha voluto contestare. In Italia, al momento, l’uso di simboli religiosi in auto è una scelta personale e non è vietato dalla legge. Esistono, tuttavia, delle ordinanze comunali che potrebbero vietare l’esposizione in considerazione del fatto che il nostro Paese sia uno Stato laico.
This post was published on 4 Ottobre 2025 20:00
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