Continuano le multe contro maleducati, incivili e sporcaccioni a Olbia e in tutta la Gallura. Se in estate avevano fatto scalpore le oltre 150 persone multate di 600 euro in tutta la Gallura dopo essere state riprese dalle telecamere degli uomini dell’ispettorato forestale di Tempio nell’atto di gettare sacchi di immondezza per strada convinte di non essere viste (fra di loro casalinghe e commercianti, ma anche insegnanti, rappresentanti delle forze dell’ordine e sacerdoti), adesso arrivano i dati della Polizia Municipale di Olbia, che da quest’estate ha già emesso oltre 250 verbali per abbandono di rifiuti solidi-urbani.
Gli ultimi due casi l’altro giorno, un medico e un impiegato multati di 500 euro per aver buttato dei rifiuti e beccati solo perché avevano lasciato fra gli stessi ricevute bancarie e bollette di Abbanoa. A Olbia il problema è stato aggravato dalla diffusione del nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta in città – che come sempre in questi casi porta scompensi, inefficienze e disfunzioni – , a tanti inoltre la rivoluzione nelle proprie abitudini non sarà piaciuta, ma entrambe non sono buone ragioni per lasciare i propri rifiuti dove capita. La cosa che colpisce è come non manchino persone dall’istruzione elevata, non certo ignoranti, ma evidentemente dal forte egoismo e dallo scarso senso civico.
A volte vien da chiedersi poi se questo proliferare di telecamere non sia troppo invasivo per la nostra privacy, ma a giudicare dalle piazzole di sosta di strade statali, provinciali e comunali direi che ci meritiamo il Grande Fratello. Anzi vien da chiedere volontariamente nuove telecamere.
Ma per fermare il fenomeno – oltre a rendere più efficiente il servizio di raccolta differenziata – forse ci vogliono nuove idee, oltre alla sanzione pecuniaria credo ci vogliano attività (ri)educative, penso ad esempio al mettere coloro che abbandonano i rifiuti per un mese a ripulire strade e discariche abusive. Ditemi voi che idea vi siete fatti sull’intero fenomeno – che ci tengo a precisare non è solo Gallurese ma investe l’intera isola, la stessa cosa è successa pochi giorni fa a Selargius, telecamere sono state installate anche nel Sarrabus e la foto a inizio articolo è di Cagliari– e sul come correggerlo.
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photo credit: Rifiuti a Cagliari lo scorso agosto, foto di Birdis-Verdi di Sardegna.
This post was published on 14 Ottobre 2015 10:55
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