Nuova vita per il Bastione di Santa Caterina a Cagliari, sarà possibile visitare le rovine punico-romane: l’annuncio nella giornata di ieri, la Giunta municipale di Cagliari ha dato il via libera al nuovo “Progetto di sistemazione del Bastione di Santa Caterina e alla valorizzazione museale degli scavi archeologici circostanti“. Scopriamo assieme di cosa si tratta.
Un progetto importante perché promette di riqualificare il Bastione di Santa Caterina, il così detto del “bastioncino“, al quale si accede dalla scalinata sulla destra del bastione di Sant Remy (vedi cartina in 3D a fine articolo), con la ricostituzione del piano della terrazza, che sarà interamente ripavimentato in granito grigio fiammato, secondo l’esempio della terrazza Umberto I.
Ma soprattutto sarà resa visitabile l’area archeologica, attraverso due varchi d’accesso sulla parete laterale del Bastione, dal lato del Palazzo Boyl:
Questo ipogeo, originariamente una cisterna punica di grandi dimensioni, è stato riadattato nel corso dei secoli, includendo l’aggiunta di due nuovi vani laterali e l’annessione di una piccola cisterna. Lo spazio assumeva un ruolo templare e religioso in epoca romana e medievale.
Per approfondire, vi consigliamo di leggere: “Cagliari – indagini archeologiche presso il bastione di Santa Caterina“, di Sabrina Cisci.
Così spiega il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu:
Un ambizioso intervento che segna un passo importante nella conservazione del patrimonio storico della città e renderlo accessibile ai cittadini e ai turisti.
Paolo Truzzu
E ancora:
E’ previsto un incremento della spesa originaria, pari a 500.000 euro, necessario per far fronte all’aumento dei costi dei materiali edilizi, resi più onerosi dalla situazione post-Covid, e per la realizzazione delle nuove soluzioni architettoniche rese necessarie dai ritrovamenti archeologici emersi durante i lavori”.
Paolo Truzzu
Quelli che mancano sono i tempi certi, così spiega infatti Marcello Polastri, autore della foto di copertina di questo articolo:
Il Nuovo progetto di sistemazione del Bastione prevede una solida copertura per valorizzare gli scavi archeologici ai quali si accederà da un breve cunicolo. Lieto di questa novità anche se, con la collega Loredana Lai, lo saremmo ancor più se potessimo contare su tempi certi, pensando agli abitanti di Castello che hanno avuto a che fate con ratti , monnezza gettata nel cantiere fermo sulla sommità del Bastione.
Macello Polastri
Nella cartina qui sotto, presa da Google Maps, si individua facilmente l’area degli scavi.
Copyright: foto copertina a cura di Marcello Polastri dell’associazione Sardegna Sotterranea, nonché consigliere comunale.
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This post was published on 30 Settembre 2023 10:22
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